“Posto Occupato” per riflettere sulla violenza di genere

Posto occupato 2016 (35)Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione promosse dal MIUR in occasione della “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione” e della “Giornata internazionale contro la violenza di genere” istituita dalle Nazioni Unite per il 25 novembre, ha avuto luogo mercoledì 30 novembre 2016,  presso la Scuola secondaria di 1° grado “Foscolo”, un toccante momento di riflessione sul preoccupante fenomeno definito “femminicidio”  che ogni giorno vede donne di ogni età uccise da chi manifestava loro un amore malato. Aderendo alla campagna “Posto occupato”, che invita a lasciare simbolicamente una borsa rossa o scarpe rosse in ricordo di chi un posto nel mondo non lo ha più, attraverso dolorose testimonianze e lucidi dati statistici, spot antiviolenza o toccanti coreografie su significative canzoni,  le ragazze e i ragazzi coinvolti nella performance hanno voluto raccontare la storia delle tante donne uccise dai loro partner in Italia, al Nord come al Sud, donne di tutti gli ambienti sociali, di qualunque livello culturale, donne giovani e anziane e anche bambine. La strage che macina lutti e sparge dolore, che vede uomini che si armano per uccidere le loro donne e spesso anche i loro figli, ha preso voce senza patemi e con un forte impatto emotivo. Danzando sulle note della “Ballata triste” di Nada, o trasmettendo il desiderio di rinascita con un brano di Shakira contro la violenza, coperti da maschere bianche a simboleggiare la perdita di identità, i protagonisti hanno cercato di trasmettere ai compagni spettatori il loro messaggio invitandoli a riflettere sulla gravità di problema che frequentemente nasce nelle case, all’interno delle famiglie, nel luogo che dovrebbe essere il più sicuro e protetto e invece diventa il più pericoloso, l’anticamera della morte, spesso preceduto da violenze quotidiane o stalking. Con la guida delle docenti referenti dei progetti “Pari opportunità” e “Legalità” Giuseppa Crinò e Michaela Munafò, della prof.ssa Santina Iudicello per la parte coreutica, del prof. Giuseppe Zanghi e Prof.ssa Grazia Maria Taormina per la parte musicale e tecnica, le donne vittime degli ultimi episodi cruenti in Italia hanno ripreso vita e lasciato il loro monito ad estirpare ogni forma di violenza e discriminazione dalla vita civile, come sottolineato con commozione alla fine della rappresentazione anche dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Felicia Maria Oliveri.

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