Incontro con il CESV e l’autrice Vittoria De Marco Veneziano

incontro-autriceSi è svolto martedì 16 maggio 2017, presso la sala del Museo Didattico “Foscolo” –  nell’ambito delle attività promosse dal CESV di Messina per la “Settimana itinerante del Libro 2017″, del concorso “Il Libro siamo noi-La città che vorrei”, del “Maggio dei Libri”  nonché del progetto “Pari opportunità” coordinato dalla Prof.ssa Giuseppa Crinò – un interessante incontro nel corso del quale gli alunni delle classi terze A-C-D  e seconde C-E della Scuola secondaria di 1° grado hanno avuto modo di ascoltare la scrittrice Vittoria De Marco Veneziano parlare del suo libro “La farfalla dalle ali spezzate”. Scritto per ricordare la figlia Maria e il suo essere “una bambina e poi una ragazza dalle virtù difficili e speciali”, come lei stessa l’ha definita, esso travalica, dando valore ad ogni suo piccolo progresso, l’esperienza privata diventando esempio positivo per gli altri, sia chi si trova nella stessa situazione sia chi vi assiste spesso con disagio o indifferenza, lanciando un messaggio di forza e speranza a tutti coloro che si trovano ad affrontare la malattia e la disabilità. Non nuova ad incontri presso la scuola secondaria “Foscolo” – dove lo scorso anno ha dapprima presentato il proprio saggio “Tante donne… tutte di mio gusto e altro ancora”, oggetto di approfondimento didattico nelle classi coinvolte, e poi assistito ad una coinvolgente galleria vivente di ritratti femminili sapientemente interpretati da un nutrito gruppo di alunne – l’autrice siracusana ha quindi presentato agli alunni il suo “libro del cuore” e raccontato la crescita interiore procuratele dal contatto quotidiano con le difficoltà del suo essere stata una madre coraggiosa e ostinata nella malattia della figlia. Il messaggio di “accoglienza”, e non semplicemente “accettazione”, verso tutte le diversità è stato in particolare il monito proposto ai ragazzi che, attenti, ascoltavano la sua storia. E alla domanda su come si possa insegnare agli altri l’importanza della diversità come valore e la bellezza che essa determina, la De Marco ha risposto “Con l’esempio”. Tale messaggio di vicinanza a chi vive un disagio fisico e psicologico, è stato poi ribadito anche da Nica Calabrò, presidente della Cooperativa “Progetto Dopo di Noi” Centro per l’Autismo di Barcellona Pozzo di Gotto, e dai rappresentanti del CESV (Centro Servizi Volontariato) di Messina, promotori dell’incontro e del concorso “Il Libro siamo noi-La città che vorrei”. Solo attraverso l’apertura agli altri e la vicinanza a chi soffre o viene ritenuto diverso – hanno detto gli ospiti ai ragazzi – è possibile superare le barriere, anche mentali, che spesso separano la “sanità” dalla “malattia”, la “normalità” da ciò che è ritenuto “diverso”. E questa esortazione si spera venga ricordata sempre da chi l’ha ascoltata.

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